Potrei definire il percorso dell’Academy un puzzle, perché solamente alla fine del percorso, e solamente dopo aver messo assieme tutti i pezzi (le masterclass) ho visto l’intero e decifrato ciò che era per me il viaggio che avevo iniziato (ho scritto volutamente iniziato perché non cè una fine a un percorso simile).
Inizialmente mi sono adoperato nell’integrare le mie nozioni già esistenti con le nuove di Omar, con la finalità personale di capire meglio me stesso.
Ho osservato come il ”semplice” modificare me stesso , ha generato una sorta di onda vibrazionale che ha influenzato tutte le persone con le quali mi relaziono (parenti, amici ,clienti etc), insomma , come diceva il buon e saggio Gandhi ”sii tu il cambiamento che vuoi vedere nel mondo”.
Ora mi relaziono con il mondo esterno con una maggiore e miglior consapevolezza analizzando per esempio ciò che mi accade sfruttando ” i livelli logici ” , le ”posizioni percettive ”, ” l’ascolto attivo ”, per non parlare di quanto è stato illuminante tutta la parte sul “rapport” , che ha aumentato e strutturato maggiormente la mia base empatica con le persone.
Come operatore olistico, nello specifico come osteopata, ho un approccio che cerco sia il più possibile globale.
Mescolando le mie competenze pregresse , con le nuove acquisite con l’Academy , riesco oggi ad interagire meglio con i miei clienti, aprendo un canale di comunicazione empatica su un livello più profondo, facendo emergere delle condizioni/corazze apparentemente nascoste anche al cliente stesso, ma che in realtà lo stavano scompensando e il corpo lo manifestava per esempio sotto forma di un dolore fisico.
Alessandro Ballo
Operatore Olistico